Te lo do io il federalismo
21 AGO 20

Ho visto le scene drammatiche delle esondazioni nelle Marche. Ho sentito le persone lamentare di non essere state preavvertite in tempo della minaccia incombente. Tra un po’ si spegneranno i riflettori dei mass media, indagherà la magistratura e si avvierà il solito balletto che, purtroppo, non ci insegnerà nulla; pronti a piangere altri morti. Ciò che mi sconvolge è l’assoluta imprevidenza ed impreparazione degli enti locali a farsi carico della gestione del territorio. Piove, i fiumi esondano, le colline smottano e loro… bussano a quattrini. Mica sarà questo il federalismo, voglio sperare. Ammettiamo pure che si tratti di fenomeni imprevedibili e non prevenibili – manco si trattasse dello tsunami delle Filippine – ma, dato che fenomeni atmosferici di una certa gravità si stanno ormai abbattendo con una certa regolarità anche sul nostro Paese, mi chiedo perché i comuni non siano consapevoli della necessità di dotarsi di una struttura minima di protezione civile che faccia una mappa delle situazioni a rischio e un adeguato monitoraggio del territorio. Cioè qualcuno che quando piove avvertisse "in tempo" di aprire l'ombrello. Soprattutto le province dovrebbero giustificare la loro permanenza in vita svolgendo questa funzione di promozione e di coordinamento sul territorio, soprattutto laddove i comuni siano di piccole dimensioni o non adeguatamente strutturati. E se si cominciasse a essere federalisti con i problemi quotidiani a portata di naso…